sabato 13 agosto 2011

Non si smette mai di imparare!

Ti annoi, non puoi lavorarre a maglia o uncinetto perchè il polso è tornato dolorante e ti metti a giocare con i giochi su Fb, peggio dei bambini.....   tanto anche i lavori di casa devono aspettare almeno che faccia effetto l'antinfiammatorio....
Apri la tua pagina Fb e vedi quello che pubblicano i tuoi amici. Ti appare una foto di una bellissima pesina ideatada da  Lilli-Filly-Roberta

di cui hanno fatto un tutorial del gruppo "Social crochet". Vai a vedere e scopri che è un gruppo chiuso, cosa significa esattamente? come si entra in un gruppo chiuso? dopo ci penso, adesso fammi copiare la presina....   il polso? stai lì buono un attimo che dopo ti rimetto a riposo! La faccio, carina, mi piace proprio. E ti ricordi un modello di presina diverso che avevi imparato da piccola e che poi avevi visto un po' dappertutto, un po' come i tradizionali quadrati per le coperte......   Visto che il polso non ne vuole sapere di dare tregua, cominci a raccogliere gomitoli di cotone da mettere da parte per le presine, un'occhiatina ogni tanto al pc per vedere di "rubacchiare" qualcos'altro. Passa qualche giorno, riesci a fare un po'di presine

 

e ti devi fermare ancora: il polso non ha gradito lo sforzo. Scopri un altro gruppo: "Scuola di uncinetto per negati", non ti senti una una negata, ma magari puoi dare qualche consiglio e passare un po' della tua esperienza a chi sta imparando o vuole perfezionarsi. Ho qualche amicizia anche in questo gruppo e chiedo di essere iscritta, detto fatto.
Slippers, c'è un modellino di slippers molto carino di Alessia

Ognuno ha i suoi handicapp, ho fatto dei lavori pazzeschi, e non riesco a fare le slippers all'uncinetto, perfino a macchina  le ho fatte che, chi non la conosce, può dire: - Grazie a macchina è tutto più facile !- ma non sa che tutto quello che si può fare a macchina si può fare a mano, ma non tutto quello che si può fare a mano si può fare a macchina e, uno dei miei handicapp, sono le slippers. Forse non  mi sono mai interessate particolarmente e non mi ci sono mai messa veramente d'impegno o, più facilmente, partendo dal presupposto che tanto non mi venivano bene non riuscivo a mettrci la testa. Alla fine riesco, tra vari fa e disfa, a fare la prima soletta e per fortuna anche la seconda


E il solito maledetto polso si risveglia....   Torni a sbirciare l'altro gruppo, e... slippers anche lì.


E' una persecuzione! modello diverso, ma altrettanto belle. Recuperi l'amica che aveva pubblicato la foto della presina e le chiedi di iscriverti. Riparti, oramai fiduciosa del successo precedente e ....   disperazione, nemmeno queste al primo colpo e  nemmeno al secondo!


Il dramma è la soletta, poi con la tomaia nessun problema. Ma alla fine l'ho spuntata io!


Ho finito anche le altre, cioè ho finito la prima... sì, non è ancora perfetta, ho commesso un gravissimo errore, ho sbagliato uncinetto per la tomaia, mezzo numero meno, ma il risultato mi soddisfa



 Mi è molto piaciuto partecipare a queste due iniziative! Ho conosciuto un sacco di persone simpatiche e, alla fine è stato anche terapeutico per il mio umore disturbato dal risveglio dell'artrite con punta di artrosi al polso.

Allora mi dico.... finchè sono presa da questa cosa,  se prendo la base dei miei sacchettini profuma biancheria


la modifico un pochino, mi studio una tomaia magari rifacendomi a qualche modello a maglia....


 vuoi vedere che sono in grado di inventarmi qualcosa?


giovedì 14 luglio 2011

Liberare la mente



Esperimento romanian lace bloccato, bloccato da una questione tecnica: come trovare il modo e anche  lo spazio per fare un supporto abbastanza grande, delle dimensioni di uno scialle? Non lo so ancora, alla fine credo che farò una stola, almeno posso spostare man mano il lavoro.....   ma lo scialle è stata la prima idea....

E così, mentre penso a come andare avanti con i lavori iniziati... e siccome i lavori iniziati non sono pochi... e siccome tanto normale non sono.....     mi sono messa fare queste presine così, per liberare la mente. Le so a memoria, non devo seguire spiegazioni, non devo contare continuamente i punti, bastano una quarantina di grammi di cotone  e si fanno in poco tempo, sono utili e si possono fare di tutti colori, con gli avanzi di cotone e, se gli avanzi di un solo colore non arrivano a 40 grammi, sono molto belle anche a righe:






 Non le ho inventate io, fanno parte degli insegnamenti della signora Italia ( quella che mi ha insegnato ad usare l'uncinetto, ma soprattutto ad amarlo),  ripescate dalla memoria quando, qualche anno fa, sfogliando riviste di uncinetto le ho trovate pressochè identiche e poi le ho ritrovate nuovamente in rete pubblicate da persone diverse di diversi Paesi. 

 Come detto prima, ci vogliono circa 40 grammi di cotone, ho usato avanzi di "snappy ball" di "Adriafil" che è grosso circa come un cablè n. 3, e un uncinetto n, 2
la grossezza del filo non conta molto, certo se è molto sottile, protegge meno dal calore, ma la lavorazione viene piuttosto spessa e per la grandezza si può andare  avanti finchè si vuole. 
Si inizia con un anello di filo e al suo interno si lavorano 12 maglie basse per il primo giro e 2 maglie alte sopra ognuna delle maglie basse per il secondo, per un totale di 24 maglie, come sempre si inizia con 3 catenelle al posto della prima maglia  alta e si chiude in cerchio con una maglia bassissima nella terza catenella di inizio. Poi si prosegue  a maglie alte in rilievo, prese sotto la barretta della maglia  alta sottostante, o prese sopra. Per comodità chiamerò in "rilievo dritto"  quelle prese passando sotto, in "rilievo rovescio" quelle prese passando sopra, perchè alla fine l'effetto è un po' quello del dritto e del rovescio. 
Invece delle solite 3 catenelle di inizio giro, dopo aver chiuso con la solita maglia bassissima nella terza catenella d'inizio del giro precedente, questa volta si fa una maglia bassa presa sotto le 3 catenelle del giro precedente e 2 catenelle e questo all'inizio di ogni futuro giro, poi si fanno due maglie alte in rilievo dritto sotto la seconda maglia del giro precedente. In questo modo abbiamo 3 maglie alte in rilievo sopra le due sottostanti e abbiamo fatto un aumento. Sulle seguenti due maglie si fa: sulla prima una maglia alta in rilievo rovescio e sulla seconda 2 maglie alte in rilievo rovescio. Si prosegue per tutto il giro alternando una maglia  alta in rilievo dritta sulla prima e due sulla seconda e una maglia  alta rovescia sulla prima e 2 sulla seconda. Per i giri successivi cambia solo il numeo delle maglie singole di ogni spicchio, quindi una maglia  a dritto o a rovescio, su ogni maglia  a dritto o a rovescio del giro precedente  e 2 sull'ultima  dello spicchio.
Quando avrete ottenuto la grandezza desiderata, chudete con una maglia bassissima, e fate 15 catenelle, girate  e fermate con una maglia bassissima nel punto di inizio delle catenelle, rigirate ancora  e fate 20 m basse all'nterno dell'anello di catenelle. Fermate e tagliate il filo. Con un filo contrastante fate un giro di maglie basse sul lato superiore del primo spicchio entrando con l'uncinetto non sopra la maglia  alta, ma nello spazio tra una maglia  e la seguente. Arrivate all'ultimo spazio del lato superiore del primo spicchio invece di una maglia bassa ne fate due, ruotate il lavoro verso destra e proseguite sul lato obliquo facendo altre 2 maglie basse nello tesso spazio e,  senza stringere troppo i punti, 1 maglia bassa su ogni barretta delle maglie alte del lato, fino alla penultima, fate una catenella, ruotate il lavoro e proseguite sul lato delllo spicchio seguente e, allo steallo stesso modo, contornate tutti gli spicchi. In teoria la presina sarebbe finita così, ma siccome il punto usato è reversibile, cioè uguale dalle due parti del lavoro, io contorno anche dall'alto lato. In queto caso ho usato lo stesso colore, ma  si possono usare anche 2 colori diversi , e si ottiene un bell'effetto. Oppure invece di contornare con maglie basse, si possono fare dei ventaglietti di maglie alte, o maglie basse e pipiolini, o punto gambero..... o quello che vi viene in mente. 

Si capisce qualcosa? Spero di sì....... 



mercoledì 8 giugno 2011

Questo mi piace..... e il mo blog diventa "Il mio blog carbon neutral"

Non ho mai pensato che un blog potesse inquinare. Eppure per funzionare ha bisogno di energia e per produrre  energia purtroppo si inquina. Questa iniziativa mi piace ho deciso di aderire e quindi da questo momento  “Il mio blog è carbon neutral" cioè ad impatto 0 di CO2. In che modo?  aiutando a piantare alberi nel mondo. E' gratuito e per sapere come fare cliccate il banner qui di fianco un po' più sotto

Ecco alcune infomazioni copiate direttamente dal sito che si aprirà cliccando il banner

"Quanta CO2 produce il mio blog? Secondo il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita. Assumendo 15.000 pagine visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l’anno. Questa produzione è legata soprattutto al funzionamento dei server.


Quanta CO2 viene assorbita da un albero? Dipende da diversi fattori, ma la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) calcola che un albero assorba ogni anno in media circa 10kg di CO2. Noi consideriamo prudentemente 5kg l’anno per ogni albero.



Un albero neutralizza le emissioni di CO2 del tuo blog, per 50 anni! Come mostra il conto sopra indicato, il tuo blog produce almeno 3,6kg di CO2 l’anno, un albero ne elimina 5 e vive in media 50 anni! Aiutandoci a piantarne uno, insomma, puoi continuare a scrivere sul tuo blog per il prossimo mezzo secolo!

Sponsor dell'iniziativa è  Doveconviene.it 
che raccoglie i volantini della catene commerciali (Mediaworld, Unieuro, Ikea solo per citarne alcune), in modo che gli utenti possano sfogliare i volantini e confrontare le offerte in un unico luogo prima di fare acquisti. Qualche esempio:
http://www.doveconviene.it/catena/unieuro - Volantino Unieuro
I volantini digitali, oltre a consentire di risparmiare tempo e denaro facendo acquisti, sono anche un’alternativa ecologica, pulita e trasparente di informazione verso i consumatori rispetto al volantinaggio cartaceo, che è una delle maggiori fonti di spreco di carta (ogni anno 500.000 tonnellate di carta vengono impiegate per stamparli, pari a 3 milioni di alberi).
Grazie ad internet ed ai volantini digitali è possibile quindi salvaguardare anche il nostro pianeta. Vantaggi per il consumatore, per le aziende e  anche per l’ambiente.
Oltre a far risparmiare carta e quindi a salvare alberi, da oggi Doveconviene.it vuole anche a piantarne di nuovi con l'iniziativa "il tuo blog ad impatto zero", che permette a chiunque sceglie di aderire gratuitamente di abbattere l'impatto ambientale del proprio sito o blog, in partnership con la iniziativa noprofit tedesca iplantatree.org. "
 L'obiettivo è di riuscire a piantare almeno 1000 alberi e, per ora, hanno superato i 250. Vogliamo dargli una mano? non ci costa niente, solo 5 minuti del nostro tempo.

Cosa sono 1000 alberi in un intero pianeta? una goccia nel  mare, ma goccia dopo goccia anche un mare piano piano si può riempire e noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire

Il mio canale You Tube

Canali You Tube interessanti

Blog preferiti di maglieria a macchina ( a parte un paio....)

Tanti punti

Disegnare


Maukie - the virtual cat 2